Sospiro del mio cor, vanne alla vetta
dei veronesi colli, e una gentile
cerca, un'amabil peregrina auretta;
accompagnati seco, ed a non vile
opra ti accingi; e mestamente vola
d'un Grande a lacrimar, com'è tuo stile!
Del mio poeta, di Colui che sola
oggi lasciommi, e che plorar degg'io,
io che mi crebbi a sua sublime scola.
Io, sì, l'amavo qual dei carmi il Dio
lontano e ignoto: ed ero lieta e altera
ch'Ei mi onorasse di gentil desio.
Ed or lo chiederò da mane a sera
al Ciel, al mare, all'aura vespertina,
al tristo verno e al fior di primavera...