Onorato il tuo nome, o Garibaldi,
tutti i popoli illustri incatenati
da lo stranier...
...
E tu pugnasti come
cento leoni pugnano, pel sacro
de l'Italia riscatto: e non sapevi
ch'era fato di lei languir nei ceppi
de gli oppressori, o a' propri figli farsi
giustiziera!
...
E mi sovvien di quell'orribil ora
che l'elettrica corda a' miei natali
monti recava la novella iniqua:
-Garibaldi è ferito! Oh! come fiero
quell'annunzio di morte al cor piombommi;
e quanta gente maledissi... Allora
io dissi a Dio: "Dammi o Signor, ch'io possa
tosto veder con esultanza tutti
i nemici d'Italia al suo giacenti,
e di Nizza il leon sul Campidoglio!